Comune di Cernusco Sul Naviglio

Comune, Caritas e Farsi prossimo insieme per l'accoglienza

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'Cernusco oltre confine', un progetto di accoglienza nato da un’idea condivisa: tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a fare una riflessione profonda sul tema dei rifugiati e sulla gestione dell’emergenza migratoria.

Sono queste le motivazioni che hanno spinto il Comune di Cernusco sul Naviglio a farsi parte attiva per dare il via, a partire dal mese di agosto, a un percorso condiviso con Caritas cittadina così da poter accogliere alcuni rifugiati in città. Nel corso dei mesi si è arrivati all’elaborazione di un progetto denominato 'Cernusco oltre il confine' strutturato insieme alla cooperativa Farsi Prossimo, realtà fondata nel 1993 su iniziativa della Caritas Ambrosiana per dare una risposta operativa a situazioni di emergenza e di povertà e che proprio sul frangente dell’accoglienza di profughi e rifugiati è in questi mesi impegnata in prima linea.
Da questo percorso è nato un protocollo per l’accoglienza di quattro persone che saranno segnalate alla cooperativa Farsi Prossimo dalla Prefettura e che arriveranno a Cernusco sul Naviglio nei prossimi giorni.
Qui saranno ospitate in un alloggio di proprietà comunale che da qualche tempo era stato messo in vendita ma che, non avendo per il momento ricevuto proposte di acquisto, è stato ristrutturato con il fine di essere messo a disposizione del progetto di accoglienza. L’appartamento è stato già arredato con mobili messi a disposizione della Caritas.
I profughi che arriveranno in città, non saranno solo ospitati nell’appartamento messo a disposizione del Comune: operatori e volontari di Farsi Prossimo e Caritas cittadina li seguiranno passo dopo passo dando loro supporto per l’ottenimento dei documenti, l’orientamento al lavoro, la frequenza di corsi di italiano e, più in generale, il sostegno per lo sviluppo di un progetto di autonomia e inserimento sociale.

Qui di seguito la lettera aperta che il sindaco Eugenio Comincini, a nome della Giunta, ha voluto scrivere ai cernuschesi per spiegare le ragioni di questa scelta. 

 

Care cittadine, cari cittadini,
ormai da molto tempo e quotidianamente mass media, giornali e social network non fanno che riportare immagini e notizie che riguardano il tragico quanto straordinario fenomeno dell’arrivo in Europa di migliaia di rifugiati e profughi. Persone che fuggono da guerre e povertà, con la speranza di poter dare ai propri figli e a sé stessi un futuro migliore. Una desiderio che li spinge ad affrontare via terra e via mare viaggi estenuanti, consapevoli di poter trovare la morte invece che la felicità: ma appare a tutti evidente che chi decide di correre un rischio così alto è perché ha valutato ben più grave il restare in patria, con situazioni di guerra, violenza e fame evidentemente invivibili. Questo scenario drammatico a cui siamo costretti ad assistere e davanti al quale non è possibile né pensabile rimanere indifferenti ci interroga.

Dalle istituzioni ed organizzazioni civili come dal mondo religioso è arrivato l’invito, che suona come un vero appello, ad accogliere, aiutare e tendere una mano a famiglie, persone sole e bambini che arrivano nel nostro Paese, di passaggio o per rimanervi e qui cercare riscatto e nuova vita. Quanti cercano asilo politico per fuggire da situazioni catastrofiche non possono restare senza risposta. Un appello davanti al quale la nostra Amministrazione non ha voluto rimanere indifferente perché fermamente convinta che, quando si parla di ragioni umanitarie e di richieste di asilo politico, non ci si possa esimere dal fare la propria parte.

Nel corso dell’estate abbiamo quindi iniziato un percorso condiviso con la Caritas cittadina per poter arrivare ad elaborare un progetto di accoglienza che ci permettesse di dare ospitalità a un numero limitato di profughi, così da offrire loro adeguato accompagnamento durante la loro permanenza.
Questo progetto è costruito insieme alla Caritas cittadina e alla cooperativa Farsi Prossimo, due realtà con decine di anni di esperienza nel campo dell’accoglienza e dei servizi alla persona che già si stanno occupando di gestire l’emergenza profughi sul territorio di Milano e in altri comuni limitrofi.
La nostra Amministrazione ha predisposto un appartamento che può ospitare fino a un massimo di quattro persone. L’immobile è di proprietà del Comune ed era da qualche tempo messo in vendita poiché alloggio isolata rispetto al resto del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (case comunali) e poiché necessitava di ristrutturazione: non essendo stato ancora venduto è stato scelto per poter costruire questo progetto di accoglienza.
Sono stati eseguiti alcuni lavori sull’impianto di riscaldamento e l'appartamento è stato ripulito e imbiancato, mentre è stato arredato con mobili messi a disposizione dalla Caritas. La Comunità Pastorale della nostra città metterà a breve a disposizione un secondo alloggio che potrà ospitare anch’esso fino ad un massimo di quattro persone.

I profughi che saranno accolti saranno seguiti passo dopo passo dalla cooperativa Farsi Prossimo la quale, oltre che fare da tramite con la Prefettura, riceverà una diaria giornaliera di 33 euro per ogni rifugiato accolto per gestire le necessità degli ospiti. È importante sottolineare questo ultimo aspetto per sgombrare il campo da sterili quanto inutili polemiche: questa Amministrazione non toglierà nulla ai cernuschesi e alla comunità, verso i quali sono confermati servizi e aiuti già previsti. La diaria che la Prefettura riconosce al soggetto attuatore del progetto – cioè la cooperativa Farsi Prossimo – serve a questa per sostenere le spese vive del progetto, le spese dell’alloggio e le spese di vitto; ai rifugiati sono riconosciuti (sempre entro i limiti della diaria pagata dalla Prefettura) 2,5 euro al giorno per le spese personali. I rifugiati accolti, d’intesa con la Prefettura, potranno essere impiegati anche in lavori socialmente utili o in piccole manutenzioni di spazi pubblici cittadini: sarà questo un modo con il quale le persone ospitate potranno in prima battuta aprirsi alla città che li accoglie.

Siamo fortemente convinti che la comunità cernuschese sia da sempre sensibile a temi quali l’accoglienza e la disponibilità nel fare la propria parte per il prossimo: molte associazioni e tanti volontari sono impegnati su questo versante. E lo hanno dimostrato più volte, partecipando a iniziative a sostegno dei più fragili e deboli. Interpretando questo sentire comune e accogliendo l’appello rivolto da più parti alle Amministrazioni comunali, abbiamo quindi deciso di fare la nostra parte. Pur piccola, certo, ma costruita con responsabilità e consapevolezza, nel pieno rispetto di chi accoglieremo e della nostra città.

Il Sindaco
Eugenio Comincini